Cisco Systems Case Study: il porto di Amburgo

Grazie alla collaborazione con Cisco, il Porto di Amburgo, gestito dalla HPA-Hamburg Port Authority, ha oggi un’infrastruttura uniforme per gestire il traffico merci, la collaborazione, la videoconferenza e l’IT.

La HPA che gestisce il Porto di Amburgo, costituita nel 2005 come Istituto di diritto pubblico, ha circa 1800 dipendenti, ed è responsabile delle aree:

  • Infrastruttura marina e terrestre
  • Sicurezza del traffico merci
  • Servizi ferroviari (300 Km) e rete stradale interni al Porto
  • Gestione degli immobili
  • Condizioni di lavoro del personale.

Ogni anno gestisce il transito di circa 12000 navi e la movimentazione merci sulle 28 miglia quadrate dell’area portuale terrestre. I “cargo containers” che entrano nel porto via mare, in particolare, devono essere diretti in modo efficiente verso i rispettivi moli di carico/scarico, dove i containers vengono trasferiti sui mezzi di terraferma, e ciò richiede un coordinamento ottimale di navi, treni e camion.

La HPA basava il funzionamento del Porto, fino al 2009, su quattro diverse infrastrutture di rete:

  • Una per la gestione del sistema radar marittimo
  • Una per la gestione del traffico ferroviario
  • Una per la telefonia
  • Una per la IT.

Le quattro reti non erano in grado di scambiarsi informazioni, e non erano accessibili da ogni zona del Porto. Ad esempio, non era possibile fare chiamate telefoniche dall’acqua, e non era possibile accedere al sistema radar da terra.

Il Dr. Sebastian Saxe, CIO di HPA, aveva avuto precedenti esperienze professionali molto positive con Cisco e con le sue soluzioni integrate, e si è rivolto a questo player del mercato per individuare la giusta soluzione, al fine di integrare le quattro reti, espandendone al contempo le funzionalità.

L’implementazione del sistema ha richiesto circa 18 mesi, dal luglio 2009 al dicembre 2010.

Dopo un’attenta pianificazione, il progetto ha permesso di connettere le quattro reti preesistenti, eliminando le ridondanze e consolidando al contempo l’infrastruttura Core.

La fornitura di apparati Cisco ha compreso:

  • Switch Catalyst e Nexus
  • Controller wireless Catalyst
  • Routers di sicurezza
  • Un Firewall ASA
  • Un Call Manager
  • Tutti gli IP Phones necessari.

Il numero dei nodi di rete si è dimezzato, passando a soli 200 apparati; il numero dei gangli di centralizzazione, collegati in fibra ottica, è passato da 16 a 10; e i 242 Server precedenti sono stati virtualizzati in sole 48 nuove macchine, dividendo per 5 i costi di investimento di € 576.000, e lasciando comunque una rete a prova di guasto.

Il contratto SLA-Service Level Agreement garantisce inoltre alte prestazioni della rete e un’elevata disponibilità del sistema.

Con la nuova rete HPANET è così possibile ottenere queste funzionalità, prima impensabili:

  • Calcolo centralizzato del miglior percorso per navi, treni e camion, per raggiungere nel momento ottimale il punto atteso di carico/scarico
  • Gestione coordinata del traffico su rotaia, verso 83 società di trasporto merci di vari Paesi
  • Pilotaggio di vari display di segnalazione grafica e alfanumerica (3 grandi e 14 più ridotti), per orientare il traffico stradale di auto e camion, soprattutto attraverso il Ponte Köhlbrand, alto 53 metri, rilevandolo con oltre 300 sensori, non solo di tipo “loop induttivo” annegato nella pavimentazione, ma anche di tipo Bluetooth. Questo permette anche di minimizzare i tempi di attesa dei veicoli, e le emissioni di carbonio
  • Gestione di videoconferenze, sia con sistemi di Telepresence, sia con più tradizionali soluzioni WebEx, all’interno del Porto e con altri partner in tutto il mondo. Questo sistema è stato subito ben accolto dai dipendenti, che dopo pochi mesi già tenevano 2-3 incontri virtuali alla settimana
  • Lavoro in mobilità: grazie alle reti WLAN, i dipendenti possono accedere ai loro contatti, ai dati e alle applicazioni da ogni punto del Porto, e di condividere e lavorare in parallelo sui documenti, grazie alla soluzione Microsoft Share-Point.

I costi operativi di HPA scenderanno, grazie a queste soluzioni, da 5,3 a 1,5 milioni di euro in 7 anni, come pure si stanno riducendo i costi di manutenzione, possibile oggi da remoto.

Questo è valso ad HPA il primo premio nell’undicesima competizione governativa sul “Germany’s Best Modernization Program”.

Il progetto ha coinvolto, oltre a Cisco, altri 4 partner: Dataport per l’installazione dei cablaggi, Computacenter per l’hardware, Dakosy per il software e Lufthansa Systems per la rete ferroviaria.

L’evoluzione del sistema prevede un’ulteriore integrazione di sistemi di Unified Communication, per facilitare il contatto tra i dipendenti, e trasformare presto le chat in videoconferenze.

Soprattutto, però, la maggiore efficienza dei processi permetterà, per il 2025, un raddoppio della capacità operativa del Porto, già oggi usato al massimo della sua capacità.