Cisco WAAS: TCP e bandwidth

Cisco WAAS: come raggirare TCP e quintuplicare la banda

Come sappiamo, TCP regola l’ utilizzo di banda tramite una serie di timer che dipendono dalla latenza end-to-end fra client e server. Maggior latenza, minor throughput. Chiaro come il sole a Luglio in costiera amalfitana.

Cosa succede quindi se tutti i nostri clienti dispongono di un link con latenza considerevole? (~650 ms RTT)

Succede che TCP e qualsiasi applicazione soprastante riduce in maniera considerevole le proprie prestazioni e l’utilizzo di molte web application viene limitato.

Cosa possiamo fare a questo punto?

E’ possibile “fregare” TCP e fargli credere che non esista alcun delay?

Cisco WAAS_TCP connection

Certo! Il metodo più semplice per ovviare a questo probelma si ottiene effettuando TCP spoofing su entrambi gli estremi del collo di bottiglia (ad esempio si vedano Cisco VSAT o EDGE).

Cisco ha ideato un hardware chiamato WAAS – Wide Area Application Services – che, oltre ad implementare diversi algoritmi di TCP spoofing, ottimizza notevolmente i flussi HTTP (e molte altre applicazioni).
Fornisce politiche di miglioramento delle sessioni HTTP e permette di mantenere una cache compressa dei dati scaricati (non solo web), dando così la possibilità di ottenere immediatamente la copia dei dati alla seconda richiesta.

Fino a qualche tempo fa tutto questo veniva gestito tramite un hardware separato e dedicato: oggi è invece possibile far girare una versione WAAS virtualizzata, a bordo di un server UCS, che può risiedere all’interno di un router Cisco ISRG2 .

Negli ultimi mesi ho seguito la fase di progettazione e deployment di queste soluzioni  e sono rimasto piacevolmente colpito dalle prestazioni: questo software è in grado di aumentare fino a cinque volte la banda disponibile (5x upstream, 5x downstream).

Virtual WAAS è solo una delle tante alternative “virtuali” che ora, e soprattutto nei prossimi mesi, prenderanno piede nelle nuove politiche data center e enterprise. vWLC e vASA sono solo un paio tra le varie soluzioni che potranno ottimizzare spazio fisico, consumi elettrici e semplificare la vita ai net engineer.

Il sistema operitivo che gestisce le macchine virtuali è VMware ESXi: oltre ad introdurre un livello di astrazione semplificato, questo OS include vSwitch per la gestione delle VLAN e un tool di gestione centralizzata di ogni ESXi in produzione (vCenter)

vSwitch è un buon esempio di “virtual networking” e per questo motivo credo sarà necessario dedicargli un articolo separato.

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