Il subnetting IPv6

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IPv6

Corso e certificazione: Cisco CCNP

 

E’ arrivato !

E’ qui fra noi e abbiamo un disperato bisogno di lui.

IPv6 non è un miraggio  – è la realtà  che ci permetterà di cambiare (ancora una volta) l’interazione fra noi e il resto del mondo (persone, oggetti, ambiente) – ma questo sarà argomento di un altro post –

Veniamo ora a quello che ci riguarda più da vicino:  il subnetting IPv6

Dimenticate tutto  (o quasi)  quel che che avete imparato riguardo ad IPv4:  non dovremo più ottimizzare  le sottoreti a causa della penuria di indirizzi  e non dovremo neppure preoccuparci di quanti end host avremo nella nostra LAN.

Ogni /64 potrà ospitare  la bellezza di 18 quintilioni di indirizzi:

18446744073709551616 per la precisione.

Si tratta davvero di un numero enorme, che ci permette  di allocare 232 volte la capacità attuale dell’Internet IPv4  all’interno della nostra rete domestica (a patto  di trovare un CPE con adeguate caratteristiche prestazionali)

Se prima ragionavamo in  termini di numero di host per subnet, ora  ci basterà assegnare una /64 per ogni LAN  e il gioco è fatto.
E in tutto ciò dov’è il subnetting? Sarà nostro alleato durante il design dell’ipotetico blocco /48 che il nostro ISP ci ha assegnato. Ricordiamoci che stiamo rappresentando degli indirizzi da 128 bit in esadecimale, per cui il metodo più comodo è procedere subnettando nibble  per nibble  (4 bit alla volta) procedendo in questo modo:  /48 /52 /56 /60 e /64

A colpo d’occhio sarà più semplice discriminare (per esempio) due  subnet /52

2001:cafe:e008:1000::/52

2001:cafe:e008:2000::/52

Nel disegnare il piano d’indirizzamento  IPv6 all’interno della nostra azienda possiamo procedere in questo modo, assegnando  una /52 ad un complesso di edifici, /56 per ciascun edificio e una /60 al singolo dipartimento.
A questo punto decidiamo di dedicare al nostro dipartimento delle  risorse umane un certo numero di subnet, partendo dalla /64  a ritroso di un nibble, avremo una /60 che ci consente 16 subnet.
Sedici subnet non sono sufficienti?  Il prossimo ‘hop’ è una /56 con le sue 256 sottoreti, e così di seguito fino ad arrivare al prefisso /48 che  ci consente di gestire 65536 subnet.