Professional Accelerator

Anche quest’anno, all’avvio della stagione formativa, eForHum investe con azioni a supporto di piani di formazione rivolti a tecnici Corso Cisco CCNP

che intraprendono percorsi di livello professional, estendendo l’iniziativa CCNP Accelerator anche al mondo VMware VCP – VMware Certified Professional.

L’iniziativa, che prende il nome di Professional Accelerator, prevede voucher formativi e di certificazione su percorsi Cisco e VMware.

E’ un’azione progettata in risposta ai risultati emersi dalla ricerca Promoting ICT Career 2016 sviluppata da eForHum, che ha evidenziato:

  • crescita di richiesta di certificazioni di livello professional
  • scarsi investimenti aziendali e istituzionali diretti a lavoratori del settorecertificazione vmware VCP6-DCV

Promoting ICT Career 2016 è un progetto finanziato ad eForHum da Cisco Academy tramite la Sylicon Valley Foundation

Professional Accelerator, sostenuto dal Cisco Academy Award che eForHum ha ricevuto in qualità di Partner Academy Premier +, prevede l’erogazione di voucher formativi ed esami di certificazione gratuiti.

Professional Accelerator

 

[Promoting ICT Career: results]

MERCATO E TECNOLOGIE – ABILITARE IL CLOUD COMPUTING

Le ricerche a livello nazionale (Report Assinform – Associazione Italiana per l’Information Technology –
Confindustria) registravano nel corso degli ultimi in crescita il mercato datacenter e cloud computing sul territorio nazionale (+28% nel 2016 a fronte di un valore stimato nel 2015 di circa il 40% degli investimenti nel mercato ICT).
Benché in evidente ritardo rispetto al resto d’Europa a causa dei ritardi sulla diffusione della banda larga, il settore veniva trainato dal mercato globale e dai recenti investimenti della Pubblica Amministrazione collegati al Piano Nazionale per la Digitalizzazione.

In termini di skill shortage ovvero competenze specialistiche richieste sul territorio italiano – lasciando da parte il mondo dello sviluppo applicativo – venivano indicate come abilitanti per rispondere a tale tendenza, in aggiunta a quelle di networking (presenti nelle top five skills ormai da diversi anni), competenze legate al mondo datacenter virtualization.

Tale tendenza è stata finalmente recepita nel corso del 2016, benché con alcuni anni di ritardo, anche all’interno del QRSP – Quadro Regionale degli Standard Professionali che vede finalmente l’integrazione delle competenze sull’implementazione e gestione di servizi e infrastrutture datacenter virtualizzate scalabili all’interno del profilo professionale generico di Amministratore di Sistemi IT.

A conferma di tale tendenza, benché sempre con importanti distinguo a livello locale, vi è l’inserimento delle professioni legate alle tecnologie cloud computing e architetture IT tra le specializzazioni IT meglio remunerate a livello internazionale (ricerca Global Knowledge 2016)

 

MERCATO DEL LAVORO: PIU’ PROFESSIONALS

Le previsioni pubblicate nell’ultimo triennio a livello europeo (eskills for Job) indicavano già nel corso del 2014 fino al 2020 un crescente interesse per figure altamente specializzate in ambito IT da parte del mondo aziendale.

In particolare: stabile o addirittura in calo la richiesta di tecnici di base, a fronte di una maggiore richiesta di profili altamente specializzati, corrispondenti ai livelli professional delle varie certificazioni industriali.
Anche in questo viene registrata (ricerca Global Knowledge 2016) una crescita sul mercato internazionale dei compensi per gli IT Professionals a fronte di una stagnazione dei compensi per non-IT Professionals.

Viene inoltre registrato, sempre nella stessa ricerca, che molti professionals pur vedondo lo sviluppo professionale come vettore per un migliore guadagno, riconoscono come prioritari altri motivi per effettuare formazione:

  • l’89% per desiderio di stare al passo con il cambiamento tecnologico,
  • il 77% per maggiore efficienza nel ruolo, ricerca di competenze abilitanti in futuri ruoli o posizioni, soddisfazione personale, avanzamento di carriera.

 

COSA DICONO I TECNICI 

IT Salary Survey 2016 evidenzia in sintesi consapevolezza di forte esigenza di formazione per migliorare posizione lavorativa e qualità del lavoro.

In particolare sono chiari i dati relativi alla condizione lavorativa e benché i dati si riferiscano al contesto internazionale è da notare:

  • alta soddisfazione per aver scelto di lavorare nell’IT ( 97% ) ed alta convinzione (91%) che sia più o almeno egualmente promettente dei altre professioni, a fronte di una discreta sensazione di stabilità del proprio posto di lavoro (64%).
  • percezione di alta richiesta di svolgere nuovi task lavorativi e di aumentare la produttività (84%) a fronte di bassi tassi di miglioramento nel trattamento economico (13%) ed alta percezione dello stress lavorativo (84%).
  • circa il 60% del campione si aspetta nei 5 anni successivi di avere una crescita di posizione nella stessa o in altra organizzazione

 

FINANZIARE LA FORMAZIONE

A fronte delle richieste di mercato e della consapevolezza dei lavoratori però, complice la situazione di sostanziale stagnazione dei mercati, sono segnalati carenti i badget aziendali per la formazione (dati Global Knowledge 2016). Più del 45% dei dipendenti che non hanno effettuato formazione, nonostante lo volessero fare, lamentano mancanza di investimento da parte dell’azienda per lo sviluppo professionale. La carenza non riguarda solo le piccole organizzazioni, ma rimane alta anche nelle grandi organizzazioni. Altre motivazioni limitanti segnalate sono: carichi di lavoro, orari, impossibilità a viaggiare, percepita ostilità alla formazione da parte dei responsabili diretti.

A tale spinta è corrisposta la carenza di strumenti istituzionali sul territorio nazionale per supportare direttamente la formazione dei lavoratori (non sono da considerare nel novero infatti le azioni indirette come quelle finanziate tramite i fondi interprofessionali). Ad esempio sono state sostanzialmente azzerate azioni come i voucher regionali sperimentati nel 2010-2012 in Lombardia e mai più ripetuti anche a conseguenza del dirottamento dei fondi per la formazione verso il settore pubblico a sostegno della crescita degli inoccupati.

E’ sempre più diffusa la necessità e tendenza del singolo a investire direttamente sulla propria formazione. E questo riguarda non solo il mercato di chi è in cerca di lavoro ma anche di chi ha un’effettiva occupazione ma richiede di migliorare la propria condizione.

[Fonti ricerca: Global Knowledge IT Skills and Salary Report 2016, Dice Learning, eSkills for Job 2014, Assinform Report 2015, Assinform Report 2016, Quadro Regionale degli standard Regionali QRSP, IT Salary Survey IDG]

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