Formazione sull’Intelligenza Artificiale: il modello eForHum

L’Intelligenza Artificiale nella formazione sta trasformando profondamente il modo in cui aziende e professionisti sviluppano competenze. Dall’apprendimento digitale agli strumenti utilizzati nei contesti lavorativi, fino alle nuove figure richieste dal mercato, l’AI rappresenta oggi una delle principali leve di innovazione.

Nel settore ICT, in particolare, cresce la domanda di professionisti con competenze in Intelligenza Artificiale, in grado di utilizzare strumenti avanzati in modo consapevole, responsabile e strategico.

In questo contesto, eForHum propone un modello di formazione AI per aziende e professionisti, progettato per integrare concretamente l’Intelligenza Artificiale nei percorsi formativi.

Il modello eForHum: formazione AI su tre livelli

L’approccio eForHum alla formazione sull’Intelligenza Artificiale si basa su tre livelli complementari, pensati per rispondere alle diverse esigenze del mercato del lavoro. Se i primi due livelli riguardano competenze nuove per figure professionali esistenti, il terzo riguarda figure professionali per diversi aspetti nuove.

1. AI Fluency: competenze base di Intelligenza Artificiale

Il primo livello è dedicato allo sviluppo della AI Fluency, ovvero la capacità di comprendere e utilizzare l’Intelligenza Artificiale in modo efficace.
Include: valutazione di rischi, limiti e affidabilità dell’AI, interpretazione degli output generati dai sistemi AI, collaborazione uomo-macchina, presa di decisioni consapevoli.
Queste competenze sono fondamentali nei percorsi di formazione per profili junior e per l’ingresso nel mondo del lavoro.

2. AI Power User: utilizzo avanzato degli strumenti AI

Il secondo livello è rivolto a professionisti tecnici che vogliono sviluppare un utilizzo avanzato degli strumenti basati su Intelligenza Artificiale.
La formazione AI avanzata consente di applicare strumenti specialistici nei diversi ambiti operativi.
Alcuni esempi nei nostri percorsi formativi: nell’ambito della Cybersecurity, vengono introdotti tool come ShellGPT per supportare attività tecniche e decisionali oppure nell’ambito applicativo soluzioni come GitHub Copilot o Claude Code.

3. AI Engineer, AI Specialist, AI Integrator: nuove professioni dell’Intelligenza Artificiale

Il terzo livello riguarda la formazione di figure altamente specializzate nella progettazione e integrazione di soluzioni AI. Attualmente la maggior parte delle aziende adotta soluzioni AI già disponibili, integrandole nei propri processi. In questo scenario, risultano fondamentali figure – AI Integrator e  AI Solution Developerin grado di comprendere, utilizzare e orchestrare queste tecnologie in modo efficace. Queste figure utilizzano servizi di Intelligenza Artificiale per aziende offerti dai principali provider (Microsoft, Google, OpenAI, AWS, Meta) integrandoli nei sistemi aziendali.

Tali figure sviluppano all’interno dei nostri percorsi competenze trasversali che includono l’integrazione di servizi AI tramite API, la progettazione di soluzioni AI-enabled, l’utilizzo avanzato di modelli generativi (prompt engineering e RAG), la gestione dei dati e aspetti di governance, sicurezza ed etica. A queste si affiancano solide basi di Machine Learning e competenze di sviluppo e integrazione, fondamentali per portare l’AI in produzione in contesti aziendali reali.

L’impatto dell’AI sulle figure Junior: cosa cercano le aziende?

Nel corso degli ultimi mesi si è assistito in diversi contesti aziendali, sia a livello nazionale che internazionale, ad uno spostamento degli investimenti verso l’ambito tecnologico, con particolare riferimento all’ambito AI, e contestualmente ad una maggiore selettività degli investimenti in assunzioni di profili Junior. Questo fenomeno è stato rilevato anche all’interno dell’osservatorio che eForHum ha sul settore attraverso la propria divisione specializzata nella formazione di profili Junior per l’inserimento lavorativo.
E’ quindi importante formulare un’ipotesi su ciò che le aziende al momento cercano in un Junior in ambito IT. Gli elementi fondamentali, oltre ai requisiti specificatamente tecnici sopra descritti, vertono su aspetti trasversali: elevata capacità critica, gestione della complessità, capacità di problem solving, collegate ad adeguate competenze relazionali e comunicative.

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